“Il Presidente de Pascale afferma che per i cittadini ‘non cambia nulla’ con il passaggio da CAU ad AFT. Ma allora la domanda è semplice: perché chiudere un servizio che funzionava?”. Così Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.
“Parliamo del CAU di Podenzano, un presidio reale, con decine di accessi settimanali, soprattutto da parte di anziani e persone fragili. Oggi è chiuso e i cittadini sono costretti a spostarsi verso altri presidi”.
“Ci viene detto che il nuovo modello migliorerà il servizio, che non ci saranno duplicazioni di costi e che tutto sarà integrato con la medicina generale. Bene. Ma ad oggi queste sono affermazioni, non dati”.
“Per questo ho depositato una nuova interrogazione a risposta scritta: perché dopo il question time e le dichiarazioni della Giunta, mancano ancora gli elementi concreti”.
Non sappiamo:
- quanti medici saranno effettivamente presenti,
- quali saranno gli orari reali,
- come accederanno i cittadini,
- se verrà garantita la gestione delle urgenze a bassa complessità
“Inoltre, si parla di miglioramenti da ottobre con il numero unico 116117. Ma nel frattempo? I cittadini oggi hanno un servizio in meno”.
“La trasformazione da CAU ad AFT non è un dettaglio tecnico: cambia la natura del servizio, da risposta immediata a presa in carico programmata. E questo va spiegato con chiarezza”.
“Se davvero non cambia nulla, come sostiene la Regione, lo dimostrino con numeri, personale e tempi certi. Perché oggi, a Podenzano, i cittadini vedono solo una cosa: un presidio chiuso”.
“Fratelli d’Italia continuerà a incalzare la Giunta, perché sulla sanità territoriale servono risposte concrete, non slogan”.
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