Confindustria, si insedia il nuovo presidente Rolleri: “Ci stiamo rialzando, ma non possiamo mantenere lo stesso passo degli ultimi vent’anni” – VIDEO

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“In Confindustria, nei prossimi quattro anni, lavoreremo per la resilienza delle imprese e del territorio”. Così Francesco Rolleri, ufficialmente proclamato presidente di Confindustria nel corso della 75esima assemblea ordinaria dell’associazione.

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Nel corso dell’annuale incontro il presidente uescente Alberto Rota ha tracciato il bilancio dei suoi cinque anni di mandato per poi procedere con la elezione del presidente per il quadriennio 2020-2024.

Il candidato unico era appunto Francesco Rolleri, designato dal Consiglio al termine della consultazione degli associati.

Rolleri ha tenuto per sé le deleghe sul Marketing Territoriale, Internazionalizzazione, Sinergie per lo sviluppo, Credito e finanza. Il neo presidente. nei prossimi 4 anni sarà affiancato da Valter Alberici ( Ricerca Innovazione e capitale umano); Claudio Bassanetti (Progetti speciali di valorizzazione del patrimonio pubblico, di contrasto agli effetti dell’emergenza Coronavirus e finanza di progetto); Antonio Cogni (Pianificazione strategia infrastrutture e smart city); Erika Colla (Agroalimentare – Made in Piacenza – Alta Gamma); Nicola Parenti (Energia, Transizione energetica e sostenibilità).

La situazione post Covid

Le imprese, tra marzo e aprile, hanno registrato un calo del fatturato compreso tra il 37% e il 46%. In attesa di capire quanto abbia inciso l’emergenza Covid-19, Confindustria ha riscontrato che a maggio il 25% delle imprese ha dichiarato un risultato maggiormente positivo rispetto a maggio 2019.

“Questo dimostra che il motore non è spento, non si è mai spento; ma non può girare al minimo. Il virus ci ha messo a terra ma ci stiamo rialzando: il punto è che ci dobbiamo rialzare in fretta. Ce la possiamo fare ma non possiamo permetterci di mantenere lo stesso passo degli ultimi vent’anni, né conservare gli stessi schemi del passato”. Continua Rolleri.

“C’é un importante patrimonio imprenditoriale da preservare. Per questo parte delle risorse che l’Europa metterà a disposizione del nostro paese dovranno essere indirizzate direttamente alle imprese; non facendo fare loro solo nuovo debito, ma anche con liquidità a fondo perduto”. Commenta Rolleri.

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