Stagione Young 2022 al Municipale, il 4 marzo in scena “La Cenerentola. Grand Hotel dei Sogni”

Stagione Young 2022 al Municipale: “La Cenerentola"

La Stagione Young 2022 del Teatro Municipale di Piacenza, dedicata alle scuole, propone venerdì 4 marzo, alle ore 9 e alle ore 11,  “La Cenerentola. Grand Hotel dei Sogni” del Progetto Opera Domani. Dopo l’interruzione dovuta alla pandemia, fa ritorno al Municipale l’opera lirica su misura per i ragazzi prodotta da AsLiCo, preceduta da un percorso formativo per gli insegnanti, che tanto successo ha riscosso nelle precedenti edizioni e a cui anche in questa Stagione hanno nuovamente aderito numerose scuole di Piacenza.

Tratto dall’opera La Cenerentola di Gioachino Rossini, nell’adattamento musicale e drammaturgico a cura di AsLico, lo spettacolo vede la direzione musicale di Enrico Lombardi sul podio dell’Orchestra 1813, la regia di Daniele Menghini, le scene di Davide Signorini, i costumi di Nika Campisi, in un nuovo allestimento di  AsLico in coproduzione con Théâtre des Champs Elysées e Opéra de Rouen.

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Il consolidato progetto Opera Domani, giunto alla XXVI edizione, è rivolto ai ragazzi dai 6 ai 14 anni, ed ha come mission quella di coinvolgere e appassionare il giovane pubblico fornendo metodologie e formazione agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie di I grado. Come di consueto, i bambini e ragazzi del pubblico saranno coinvolti in varie modalità a una visione partecipata dello spettacolo.

Nella versione di Rossini non ci troviamo di fronte a una vera e propria fiaba, poiché il compositore e il suo librettista depurano la storia da tutti gli elementi magici e fiabeschi: non ci sono topi che si trasformano in cocchieri, nessuna zucca che si trasforma in carrozza, non c’è la fata madrina e nemmeno la scarpetta di cristallo. Per lo spettacolo di Opera Domani è stata scelta un’ambientazione tutta particolare, funzionale allo svolgersi della vicenda e all’approfondimento delle tematiche che la caratterizzano: “La nostra storia – spiega il regista – prende vita in un grand hotel: un melting pot di culture e classi sociali differenti, una dimensione che fa dello scambio e dell’incontro una ricchezza, un luogo speciale in cui un ospite illustre come un principe può incontrare e innamorarsi proprio di una cameriera, riconoscendo la vera bellezza che si nasconde dietro un grembiule sporco”.

Il padre di famiglia, Don Magnifico, che si trova ormai sul lastrico dopo aver sperperato tutta l’eredità di Cenerentola, trasforma il suo palazzo in un grand hotel, con la speranza di risollevare le finanze della casa. Ritagliandosi il ruolo di concierge, obbliga Cenerentola a vestire gli abiti della cameriera e ne fa la sua serva, concedendo alle figlie, Clorinda e Tisbe, di vivere da eterne vacanziere, servite e riverite dalla povera sorellastra. Un bel giorno, la visita inaspettata di un ospite speciale cambierà le sorti della fanciulla maltrattata: il principe Ramiro in persona, accompagnato dal cameriere Dandini, sceglie proprio il famoso salone delle delizie del grand hotel per dare un gran ballo e sposare così la fanciulla dal cuore più puro di tutto il regno. Cenerentola con la sua bontà riuscirà a conquistare il cuore del principe, aiutata dal buon Alidoro, il pony express dei sogni che sfreccia in lungo e in largo per il regno, realizzando i desideri dei cuori gentili.

Con “La Cenerentola” di Opera Domani si affrontano dunque il tema del viaggio, l’importanza di guardare oltre le apparenze e della diversità e il bisogno universale di sentirsi apprezzati, riconosciuti e amati, di accedere al pieno riconoscimento familiare e sociale attraverso l’amore, superando discriminazioni e invidie.

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