Il Veneto Fronte Skinheads celebra il centenario dell’impresa fiumana: “Azione tra le più nobili della storia”

Il Veneto Fronte Skinheads ricorda l’impresa fiumana compiuta da Gabriele D’Annunzio il 12 settembre 1919. E lo fa con alcuni manifesti affissi anche a Piacenza.

L’Associazione culturale Veneto Fronte Skinheads vuole ricordare, con l’azione svolta nella notte tra l’11 e il 12 settembre in molte città del nord Italia, il centenario dell’impresa fiumana.

Era il 12 settembre 1919 quando Gabriele D’annunzio in testa a quasi tremila Legionari occupò Fiume per i successivi sedici mesi; in sfregio a coloro che non consentirono l’annessione al Regno d’Italia della Dalmazia; e appunto della città adriatica in seguito a quanto concordato col Patto di Londra; e in virtù di quei 29000 italiani che la abitavano, su una popolazione complessiva composta da 46000 unità.

Città di confine, ma italianissima di fatto; tant’è che già nell’ottobre del ’18 si costituì un Consiglio nazionale che propugnava l’annessione della “città olocausta” alla madrepatria.

La servile politica anti nazionale dell’allora governo Nitti, accomodante nel compiacere gli interessi della Società delle Nazioni che non collimavano con quelli d’Italia, si imbatté con la risolutezza del Vate; in barba ai governanti della pavida italietta liberale, si fece beffa di questi. mettendo in atto una spedizione patriottica tra le più nobili, poetiche e coraggiose della storia del nostro Paese.

Cento anni dopo onoriamo coloro che strafottendosene dei vari rischi e di ciò che la legalità allora imponeva, furono avanguardia eroica, artistica e scanzonata; in ossequio a quella Vittoria che non poteva né doveva esser mutilata.

Noi, da nazionalisti europei e patrioti italiani, non possiamo che ricordare con orgoglio e ammirazione le gesta di chi al conformismo interessato antepose il coraggio, l’amor patrio e il bene dell’Italia nella sua integrità territoriale.