La squadra HyperTech dell’Istituto “A. Volta” di Castel San Giovanni ha superato la fase regionale della First Lego League, ottenendo il premio campione come primi classificati, e parteciperà alla fase nazionale della competizione.
Un traguardo importante, raggiunto grazie a un progetto che unisce tecnologia, sostenibilità e attenzione concreta ai bisogni del territorio. La squadra è composta da ragazzi di diverse classi, dalla seconda alla quinta liceo, che hanno unito competenze e interessi differenti attorno a un obiettivo comune.
Il punto di partenza non è stato un’idea futuristica, ma una domanda molto semplice: quali sono oggi le difficoltà reali di chi lavora negli scavi archeologici?
Per capirlo, i ragazzi hanno scelto di confrontarsi direttamente con chi quel lavoro lo svolge ogni giorno. Le archeologhe Elena Grossetti e Gloria Bolzoni hanno raccontato una realtà fatta ancora di grande fatica fisica: gran parte dello scavo avviene manualmente, con vanga, badile e cazzuola; la terra deve essere trasportata a mano; spesso i siti si trovano in altura, su terreni irregolari e difficili da raggiungere;
Dal confronto con gli archeologi è nata l’idea di semplificare e velocizzare le operazioni di scavo senza perdere precisione.

Il progetto sviluppato dalla squadra si chiama E-TR3CH, una carriola robotizzata elettrica progettata specificamente per il lavoro archeologico. Non si tratta di un semplice mezzo motorizzato, ma di uno strumento intelligente pensato per adattarsi ai contesti di scavo.
E-TR3CH è dotata di cingoli morbidi (o ruote ammortizzate), cassone ribaltabile, sensori a ultrasuoni per evitare ostacoli e maniglie per la guida manuale. Può seguire automaticamente l’archeologo tramite tecnologia radio a corto raggio e memorizzare i percorsi per ripeterli in autonomia.
È alimentata da una stazione con pannelli fotovoltaici, riducendo consumi ed emissioni. Il progetto, sviluppato con archeologi e ingegneri, è economicamente fattibile e potrebbe essere utile sia negli scavi programmati sia in quelli di emergenza, anche in contesti del territorio piacentino, come l’area dell’abbazia di Val Tolla e la Piana di San Martino.
La gara regionale si è svolta il 31 gennaio e ora la squadra si prepara alla fase nazionale, prevista per fine marzo: il tempo per perfezionare il progetto è poco, e il lavoro si è fatto ancora più intenso.
Ora la sfida è trasformare il progetto in realtà. Per questo la squadra Hyp3rTech è alla ricerca di un’azienda o di una startup del territorio interessata a collaborare allo sviluppo di un prototipo funzionante e a investire in un’idea innovativa nata tra i banchi di scuola ma con un potenziale applicativo reale.
Le realtà interessate possono scrivere alle referenti del progetto all’indirizzo email della squadra hyp3rtech@polovolta.edu.it.
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