Proseguono i controlli per le strade della città, identificate 240 persone. Espulso 46enne marocchino appena uscito dal carcere  

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Durante la settimana appena trascorsa, con ordinanza del Questore sono stati disposti controlli in varie zone della città (Stazione Ferroviaria e vie limitrofe, Via Colombo, Via Roma, Viale Dante, via IV Novembre, Via Emilia Pavese) con l’ausilio di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Reggio Emilia che nello specifico, unitamente a personale della Questura, hanno identificato 175 persone, di cui 47 con precedenti di polizia, controllati 58 veicoli e 4 esercizi pubblici. 

I controlli

Nella serata di ieri, la Questura di Piacenza, come stabilito dal Prefetto in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha attuato un ulteriore servizio straordinario di controllo esteso a diversi locali della movida piacentina.

In particolare, personale della Questura, del Comando Provinciale dei Carabinieri, della Polizia Locale, (per un totale di 13 operatori impiegati) hanno svolto accurati controlli nei pressi di alcuni esercizi commerciali nella zona del centro città, tra il Pubblico Passeggio e il Corso Vittorio Emanuele, estendendoli anche nelle zone di Via Genova, vicolo Barozzieri, Via Campo Sportivo Vecchio e Piazzale della Libertà.

Nella serata di ieri sono state identificate complessivamente 65 persone, di cui 15 con precedenti di Polizia.

In seguito ai controlli effettuati in zona Cheope, un cittadino marocchino e un minore sono stati sanzionati amministrativamente ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. n. 309/1990 come assuntore di sostanze stupefacenti.

Espulso 46enne appena uscito dal carcere

Nella giornata del 17 aprile 2026, l’Ufficio Immigrazione ha curato l’attività istruttoria per procedere all’espulsione dal territorio nazionale di un cittadino marocchino di anni 46, scarcerato dalla casa circondariale di Piacenza per fine pena, che è stato immediatamente espulso ed accompagnato presso il C.P.R. di Gradisca d’Isonzo (GO) per il successivo trasferimento nel Paese di origine.

Nello specifico, il cittadino marocchino, aveva un profilo di spiccata pericolosità sociale, condannato a diversi anni di reclusione per violenza sessuale e per aver provocato un incendio con diversi precedenti per reati contro la persona, patrimonio e stupefacenti.

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