Con Arci, Anpi e Cgil torna Piacenza collettiva: “Settimana di popolo e di festa dal 25 aprile al 1 maggio”

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Cinque giornate diffuse, attraversando piazze, circoli e spazi sociali di periferia. Torna per la quarta edizione “Piacenza collettiva, settimana di popolo e di festa”, promossa da Cgil, Arci e Anpi di Piacenza. Un percorso che unisce memoria, cultura e socialità, costruendo una vera e propria “bussola” tra il 25 aprile e il Primo Maggio.

Si parte il 25 aprile: “la Liberazione è un cammino”: un invito concreto e simbolico a portare un fiore in ogni via della Resistenza. Alle ore 10 il corteo partirà da Piazzale Genova per arrivare in Piazza Cavalli, con le orazioni ufficiali – tra cui quella di Alberta Soliani di Anpi nazionale – accompagnate da canti e momenti di memoria condivisa. La giornata proseguirà con stand, la mostra su Emilio Canzi, giochi antichi e musica dal vivo con Erica Opizzi, Antonio Amodeo, Uganda e Corte dei Miracoli.

Il 26 aprile, ore 21, ingresso libero, nel Salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro, spazio a “Ad ora certa: il jazz che racconta”. La Sugarino Project porterà in scena una suite dedicata a Primo Levi: un’esperienza musicale che intreccia jazz d’avanguardia, klezmer e scrittura cameristica, trasformando la memoria in suono e testimonianza viva.

Il 29 aprile alle 19, al circolo Arci Rathaus si terrà “Radium Girls: il corpo e il profitto”, proiezione e dibattito dedicati alla vicenda delle operaie esposte al radio. Una storia simbolo che interroga ancora oggi il rapporto tra lavoro, salute e diritti, ricordando come le conquiste in materia di sicurezza siano nate da ferite profonde.

Il 30 aprile e il 1° maggio tornano i concerti e l’energia di Cuncertass XVIII, che diventa maggiorenne. Due giornate di musica, socialità e partecipazione negli spazi della Coop Sant’Antonio. Il Primo Maggio, novità di questa edizione, si aprirà alle 12.30 con un pranzo collettivo “cantato”, per vivere insieme la festa del lavoro anche a tavola.

“Piacenza collettiva” è molto più di un calendario di eventi: è uno spazio condiviso in cui memoria e presente si incontrano, in cui la Resistenza dialoga con le nuove forme del lavoro e della partecipazione. Un modo per attraversare insieme una settimana simbolica, tenendo insieme cultura, diritti e comunità.

Nel 2026, a ottant’anni dalla nascita della Costituzione, la settimana si carica di un significato ancora più forte: soffiare su queste candeline significa riaffermare, con il fiato di chi continua a resistere, i valori di democrazia, lavoro e giustizia sociale che la tengono viva ogni giorno.

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