Trapianti di organi, il film piacentino “Briciole al cielo” testimonial in Senato: “Ogni donazione rappresenta una speranza”

Grande successo per la mattinata “piacentina” dedicata al mondo dei trapianti che si è svolta martedì scorso al Senato.

Platea coinvolta ed emozionata nella prestigiosa sala Koch per il convegno “IL DONO DELLA VITA NEL SISTEMA TRAPIANTOLOGICO ITALIANO” organizzato dal regista piacentino Tiramani con AIDO nazionale e con il Cineclub Piacenza G. Cattivelli, su iniziativa della Sen. Elena Murelli e del Senatore Filippo Melchiorre, con il patrocinio del Senato stesso.

I recenti fatti di Napoli hanno portato all’attenzione della comunità la questione dei trapianti d’organo. La rete trapiantologica del nostro Paese è un’eccellenza riconosciuta anche a livello internazionale, con oltre 4.500 trapianti realizzati ogni anno.

Attualmente sono più di 8.000 le persone che sono in attesa di un organo e circa 300 di loro ogni anno ci lasciano perché l’organo non arriva in tempo.

La mattinata era incentrata sulla presentazione ufficiale del cortometraggio “Briciole al cielo” del regista Gian Francesco Tiramani che racconta la storia vera del piccolo Giordano che due anni fa ha ricevuto un nuovo cuore per continuare a vivere.

Relatori ed ospiti provenienti da otto regioni italiane per offrire un panorama completo sul mondo dei trapianti, sia dal punto medico-scientifico che da quello più motivazionale legato alla volontà di donare gli organi.

Oltre ai due senatori proponenti sono intervenuti la Presidente di AIDO nazionale, Flavia Petrin; il Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Mons. Renzo Pegoraro; Eugenio Cremascoli e Laura Koller di Avionord (“Lo stato dell’arte dei sistemi di trasporto degli organi e l’integrazione nei vettori aerei”); Claudio Gibelli di VEGA (“Sistema pulsatile di assistenza ventricolare paracorporea (VAD) come ponte al trapianto cardiaco”); Carlo Pace Napoleone, Dir. Cardiochirurgia Pediatrica ospedale Regina Margherita di Torino (“Il dono della vita nella storia di Giordano”); Don Stefano Stimamiglio, Direttore di Famiglia Cristiana (“Il ruolo della comunicazione nella sensibilizzazione al dono”); il Presidente del Cineclub Piacenza, Valter Sirosi; il Regista Gian Francesco Tiramani; il Direttore del centro regionale trapianti del Lazio, Mariano Feccia e la mamma di Giordano, Annalisa Margarino.

Letti anche messaggi del Ministro della Salute, prof. Orazio Schillaci e della Presidente della Provincia di Piacenza, Monica Patelli.

Presenti in sala medici, infermieri e volontari che si sono presi cura del bimbo e della sua famiglia in Toscana ed a Torino, diversi Sindaci ed amministratori locali, Responsabili del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, dirigenti di AVIS ed AIDO e tanti volontari (AIDO, AABC, Theodora, ecc.).

Il gruppo piacentino era composto, oltre che dal regista Tiramani, da Valter Sirosi (Presidente Cineclub), Cinzia Paraboschi (Segretaria di produzione), Valeria Tedaldi (Segretaria di edizione), Giovanni Alberti (autore dei disegni nel film), Paolo Burzoni (autore delle musiche) e Gianfranco Antonelli (Presidente provinciale AIDO), nonché dalla delegazione del comune di Morfasso con il sindaco Paolo Calestani, il vicesindaco Filippo Segalini, l’assessore Mariangela Casali e la consigliera Elisa Ruggeri.

Occhi lucidi ed un doppio, lungo applauso hanno salutato i titoli di coda di “Briciole al cielo” prima che il regista spiegasse la magia dell’incontro con Giordano e le scelte cinematografiche da lui stesso definite azzardate, con la voce spesso spezzata dall’emozione: “Briciole al cielo non è solo un film ma un segno concreto di speranza per chi attende (anche da anni) la fatidica telefonata: un racconto delicato ma al momento stesso assordante per le nostre coscienze. Il sorriso contagioso di oggi di Giordano lo possiamo vedere proprio perché qualcuno ha detto SI’; non priviamo del sorriso, con il nostro NO, tanti piccoli e grandi ‘Giordano’”, sollecita Tiramani.

Dalla presidente Petrin e dai vari relatori l’invito a coltivare e diffondere la cultura del dono, non solo come grande valore sociale ma anche come scelta di puro amore.

La mattinata, condotta dal giornalista di Mediaset, Alan Patarga, si è chiusa con un vivace videomessaggio proprio di Giordano che ha fatto esplodere grandi sorrisi su tutti i volti.

DICHIARAZIONE DI FLAVIA PETRIN

“I dati di donazioni e trapianti dei primi mesi del 2026 sono migliori rispetto allo stesso periodo del 2025. In AIDO nei primi 4 mesi si è assistito all’aumento del 27% delle manifestazioni di volontà raccolte rispetto allo stesso periodo del 2025, un dato estremamente incoraggiante.

La vicenda di Domenico, purtroppo tragica, ha aperto un’importante discussione su questo tema cruciale. È fondamentale che il suo “sacrificio” non venga dimenticato, ma piuttosto utilizzato come un’opportunità per sensibilizzare e incoraggiare le persone a prendere decisioni informate e consapevoli riguardo alla donazione. Ogni donazione può rappresentare una nuova speranza per chi attende un trapianto.”.

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