Piacenza ha vibrato al ritmo del jazz, trasformandosi per un pomeriggio in una grande scena musicale diffusa. In occasione dell’International Jazz Day, la terza edizione di “Jazz off Campus 2026” ha portato energia, creatività e partecipazione nel cuore della città, conquistando pubblico e passanti con un’atmosfera coinvolgente e festosa.
L’iniziativa, ideata dal Dipartimento di Jazz del Conservatorio Nicolini in collaborazione con il Piacenza Jazz Club, ha animato il pomeriggio di giovedì 30 aprile, registrando una partecipazione calorosa e diffusa.
Per quattro ore, le note del jazz hanno attraversato il centro storico, coinvolgendo cittadini e visitatori in un percorso musicale itinerante tra Piazza San Francesco e Piazzetta delle Grida, nei pressi di Piazza Cavalli. I concerti gratuiti hanno saputo creare un’atmosfera dinamica e inclusiva, rendendo la musica accessibile a tutti e restituendo al tessuto urbano un ruolo centrale nella vita culturale cittadina.
Protagonisti dell’evento sono stati circa 35 studenti del Dipartimento di Jazz del Conservatorio, che si sono esibiti in diverse formazioni sotto la guida dei docenti Tony Arco, Gianluca Zanello e Stefano Franceschini. Il repertorio, composto da standard jazz arricchiti da influenze cubane e sudamericane, ha alternato momenti di grande energia a passaggi più intimi, valorizzando percussioni, strumenti a fiato e voci.
L’evento ha rappresentato anche un’importante occasione didattica: portare la musica fuori dalle aule e metterla in dialogo diretto con la città si è rivelata una scelta vincente, capace di rafforzare il legame tra formazione e territorio come hanno sottolineato il presidente e il direttore del Conservatorio Massimo Trespidi e Roberto Solci presenti all’evento.
Particolarmente significativo il valore simbolico della giornata. Per il secondo anno consecutivo, infatti, la coincidenza tra la chiusura del Piacenza Jazz Fest e l’International Jazz Day ha suggellato un percorso di settimane dedicate alla musica con un momento finale condiviso e aperto a tutti. La conclusione del festival insieme agli studenti del Conservatorio ha assunto così il significato di una vera e propria festa collettiva, celebrando non solo il jazz, ma anche la partecipazione e lo spirito comunitario come ha ricordato il direttore artistico del Piacenza Jazz Fest Angelo Bardini.





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