Dopo un accoltellamento alla Caritas, espulso e accompagnato al C.P.R. di Caltanissetta cittadino straniero irregolare.
Nelle ultime ore, è stato espulso un cittadino extracomunitario irregolare sul territorio nazionale con a carico numerosi precedenti penali e di polizia per reati di particolare gravità, tra cui: resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale, interruzione di pubblico servizio, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, calunnia, furto e reati in materia di sostanze stupefacenti.
L’assoluta urgenza e l’importanza del suo definitivo allontanamento dal T.N. sono scaturite da gli ultimi episodi di cui si è reso protagonista: l’uomo è stato infatti l’autore del grave accoltellamento ai danni di un altro soggetto, avvenuto il 19 giugno scorso presso la sede della Caritas di Piacenza, in via San Vincenzo 13. Il cittadino straniero, già noto alle forze dell’ordine e segnalato più volte in città per liti, risse e spaccio di sostanze stupefacenti, era già gravato da importanti misure di prevenzione. A suo carico pendevano infatti un Avviso Orale del Questore di Piacenza datato 9 febbraio 2026 e un divieto di accesso ai locali pubblici datato 20/03/2026, emesso dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Piacenza.
Un viaggio turbolento
In virtù della sua manifesta ed elevata pericolosità sociale, l’Ufficio Immigrazione della Questura di Piacenza ha avviato le procedure per l’allontanamento definitivo dal territorio nazionale che hanno richiesto una complessa capacità gestionale nelle ultime 48 ore da parte del personale operante .
Inizialmente l’uomo doveva essere trasferito a bordo di un volo commerciale direzione Palermo con successivo trasferimento a Caltanissetta sede del C.P.R. Tuttavia, poco prima di salire a bordo, lo straniero è andato in forte escandescenza all’interno dell’aeroporto, mettendo in atto una condotta violenta e oppositiva, rendendo impossibile il trasferimento aereo e costringendo gli operatori a contenerlo e a riportarlo temporaneamente a Piacenza. Solo una volta compreso che sarebbe ritornato a Piacenza il soggetto ha ritrovato una parziale calma.
L’efficacia dell’espulsione
Per garantire l’efficacia dell’espulsione ed evitare che lo straniero rimanesse sul territorio, il personale della Questura di Piacenza si è prontamente riorganizzato per effettuare un lungo trasferimento verso la Sicilia via terra, utilizzando l’autovettura di servizio.
Il viaggio è stato caratterizzato da continue criticità dovute alle ripetute crisi comportamentali del trattenuto, il quale ha opposto un netto rifiuto a collaborare fino all’imbarco sul traghetto. Nonostante le oggettive difficoltà, le forti tensioni e i complessi interventi di contenimento, gli operatori hanno gestito la situazione con fermezza, professionalità e spirito di sacrificio, conducendo la missione a termine in totale sicurezza.
Il cittadino straniero è stato così accompagnato al C.P.R. di Caltanissetta per il successivo rimpatrio verso il Paese d’origine, a coronamento di un intervento che ha confermato la grande professionalità e resilienza del personale operante dell’ufficio di Gabinetto e dell’ufficio Immigrazione della Questura
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