Schiavitù moderna e sfruttamento lavorativo: il 28 aprile, dalle 9.30, all’Università Cattolica si parla di chi lavora nell’ombra: il convegno si colloca nell’ambito di EVOLVE, la ricerca triennale co-finanziata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano per portare alla luce lo sfruttamento silenzioso nei luoghi di lavoro
Esistono forme di schiavitù che non lasciano tracce visibili. Colpiscono lavoratori intrappolati in condizioni di sfruttamento che scorrono silenziose sotto la superficie della vita quotidiana. Sono storie senza volto né voce, eppure sono storie di oggi, di questo territorio, di questo Paese.
È da questa consapevolezza che nasce il convegno Spezzare le catene invisibili. Schiavitù moderna e sfruttamento lavorativo, in programma martedì 28 aprile, presso l’Auditorium “Gian Carlo Mazzocchi” dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, in via Emilia Parmense 84, dalle ore 9.30 alle 12.00.
L’evento rappresenta uno dei momenti pubblici centrali del progetto EVOLVE – acronimo di Empowering Vulnerable in Organizations and Local Vision against Exploitation, un’ambiziosa ricerca-intervento triennale co-finanziata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore. Al cuore del progetto c’è una scommessa precisa: che la sensibilizzazione della comunità locale sia uno strumento concreto di contrasto. Conoscere il problema, nella visione di EVOLVE, è il primo passo per non esserne, anche involontariamente, complici.
Il convegno è organizzato dalla professoressa Anna Maria Fellegara, Prorettore dell’Università Cattolica, e dal professor Riccardo Torelli, docente associato di Economia Aziendale e responsabile scientifico del progetto EVOLVE. La mattinata vedrà attorno allo stesso tavolo magistrati, giuristi, ispettori del lavoro, criminologi e rappresentanti delle istituzioni locali, dando vita a un confronto che intende essere al tempo stesso rigoroso nella sostanza e accessibile nella forma. Un’occasione rara, in una città di medie dimensioni, per affrontare senza retorica ciò che accade nei margini del mercato del lavoro.
Dopo i saluti introduttivi di Marco Allena, Preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Ateneo, e la moderazione affidata alla professoressa Fellegara, il professor Torelli aprirà i lavori con una relazione sul fenomeno dello sfruttamento lavorativo nella provincia di Piacenza, illustrando i risultati e la metodologia del progetto EVOLVE. A seguire, Nicolò Rossi, ricercatore di Diritto del lavoro, analizzerà le prospettive di intervento sul piano giuslavoristico, ovvero gli strumenti normativi esistenti e le lacune che ancora persistono nella tutela dei lavoratori più vulnerabili.
Grazia Pradella, Procuratore Capo della Repubblica di Piacenza, porterà al convegno la prospettiva delle inchieste giudiziarie, restituendo il quadro criminologico che emerge dal lavoro della Procura sul territorio. Alberto Gardina, Direttore dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Piacenza, illustrerà invece le strategie operative di contrasto alle forme di schiavitù e sfruttamento, tra controlli, segnalazioni e collaborazioni interistituzionali.
Francesco Centonze, professore ordinario di Diritto penale, approfondisce il nesso tra strutture organizzative — aziende, cooperative, reti di subfornitura — e sfruttamento del lavoro, un tema che tocca direttamente le responsabilità penali degli enti. Chiuderà il convegno Nicoletta Corvi, Assessore alle politiche per l’infanzia e alla solidarietà, Comune di Piacenza, con un intervento dedicato al ruolo che le istituzioni locali possono e devono svolgere nella prevenzione e nella sensibilizzazione della cittadinanza e Barbara Barabaschi, Professore Associato di Sociologia del lavoro della cattolica, che si soffermerà su Fattori di rischio e politiche di prevenzione.
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