Piacenza calcio: la ripartenza nasce da tanti addii importanti

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Il Piacenza calcio ha iniziato le proprie manovre di mercato con diversi congedi eccellenti: ultimo tra tutti, Simone Della Latta

Dopo le parole di Marco Scianò (Dg Piacenza calcio) sulle probabili difficoltà economiche che investiranno il calcio, e quelle di Roberto Pighi (vicepresidente biancorosso) che invitava i giocatori a “fare la loro parte” durante questo momento delicato, ecco i fatti.
La società biancorossa, giorno dopo giorno, si sta accordando per liberare tanti “Big” presenti nella rosa 2019-20.
Questa mossa è dettata da una probabile riqualificazione del budget, con un deciso contenimento delle spese per supportare, e sopportare, la nuova stagione e far ripartire un progetto tecnico pluriennale.

Dopo l’addio di Matteassi (arriverà Simone Di Battista, dal Fiorenzuola calcio), ecco un quartetto di giocatori che ha già lasciato la sede di via Gorra, risolvendo consensualmente il contratto. Dapprima il capitano (o meglio, ex-capitano) Antonio Pergreffi, ed in seguito a lui la diaspora biancorossa: Luca Milesi, Mattia Cattaneo e Simone Della Latta.
I primi due erano appena arrivati, essendo giunti all’ombra del Gotico all’inizio della stagione (nera) 2019-20, mentre il giocatore toscano era una vera e proprio colonna del club, con tre anni spesi sul terreno del “Garilli”.

Dopo il messaggio strappalacrime di Pergreffi, vera anima in campo della società, ecco quello di Simone Della Latta, via Facebook e Instagram.

“Purtroppo, nella vita arriva un momento in cui bisogna separarsi e trovare le parole non è mai facile per descrivere i sentimenti che si provano. Tre stagioni intense soprattutto per un ragazzo che vive l’emozioni in maniera passionale, in maniera profonda.
Me ne vado con un rimpianto che porterò dentro ancora per tanto tempo, che ogni volta che non riesco a prendere sonno mi tortura. Il fatto di non essere riusciti a completare la stagione con la promozione però, non potrà cancellare lo splendido percorso che è iniziato nell’agosto 2017.
Momenti straordinari sia come singolo che come collettivo: da quel gol contro la carrarese, alle continue rimonte allo scadere del tempo, all’empatia che si era creata con la città che aveva portato nuovamente più di dodicimila persone allo stadio.

Non lascio semplicemente una società, ma lascio un gruppo di amici con cui si è creato un legame indissolubile che è andato ben oltre il calcio e che coltiverò sicuramente al di fuori di esso. Sembrano frasi fatte, ma credetemi non è così!
Chiedo scusa perché non potrò ringraziare tutti come si meritano, ma le circostanze non lo permettono. Avrei preferito salutarvi in un Garilli gremito dopo una vittoria all’ultimo secondo, che diciamolo… erano la specialità della casa.
Ringrazio la società e la città, ma soprattutto i miei compagni e lo staff. Questi addii nel calcio sono all’ordine del giorno, ma era doveroso ricordare e ringraziare le persone che mi hanno circondato in questo triennio.
Vi auguro il meglio”

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