Via Francigena, incontro a palazzo Farnese sulla valorizzazione del tratto piacentino

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A Piacenza è sede europea dell’Associazione delle vie Francigene, ma in città pochi lo sanno. Eppure sono tanti i pellegrini che, dal guado di Sigerico, attraversano Piacenza a piedi o in bicicletta lungo un percorso non particolarmente agevole, quello della Via Emilia. Un’occasione di sviluppo che il Comune vuole cogliere a partire dai dati: nel tempo la fisionomia del “pellegrino” è cambiata: più giovane, più colto, più social, più propenso a spendere e a unire il cammino religioso verso Roma con la conoscenza del territorio che attraversa.

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Più propenso anche a tornare, da turista. Temi affrontati in un incontro che il Comune, insieme a Diocesi e Associazione delle Vie Francigene, ha affrontato nei giorni scorsi in un primo incontro con le categorie economiche aperto dai saluti della Sindaca Katia Tarasconi, dal Presidente AEVF Massimo Tedeschi e dall’architetto Manuel Ferrari, Direttore dell’ufficio per i Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi.

“Partiremo proprio da una modifica del percorso cittadino del cammino – ha sottolineato l’assessore Christian Fiazza – a Sant’Antonio, dopo il Ponte sul Trebbia, entrerà a sinistra verso Borgotrebbia dove i viandanti potranno camminare con punti ombra, punti acqua e ritrovarsi in direzione di Santa Maria di Campagna evitando il traffico intenso del tracciato attuale lungo la via Emilia, Barriera Torino, via XXI Aprile”. L’altra proposta riguarda l’individuazione di un prodotto “bandiera” del territorio, tra i prodotti DOP piacentini. Prodotto per il quale saranno testimonial proprio i pellegrini che, nel loro passaggio, potranno diffondere via social la loro immagine felice mentre addentano un sano panino con… “Si vedrà con cosa – aggiunge Fiazza – lo decideremo insieme agli operatori. Di certo sarà un panino buonissimo!”. Sono intervenuti all’incontro, moderato da Giovanna Palladini, delegata dal Comune all’assemblea generale di AEVF di Viterbo, Sami Tawfik, Luca Faravelli e Fabio Tamburnotti per conto dell’Associazione.

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