Ponte di Castelvetro, la Provincia: “Gli interventi di manutenzione straordinaria non interferiranno col traffico”

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La Provincia di Piacenza proseguirà il suo intervento di manutenzione straordinaria presso il ponte di Castelvetro, continuando ad operare al di sotto del piano viabile, senza nessuna ripercussione sul traffico.

I lavori

I lavori rientrano nella complessa opera di messa in sicurezza e riqualificazione dell’infrastruttura: interventi dal valore di circa 7 milioni di euro, cifra coperta da un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nel 2018, e affidati alla ditta cremonese Paolo Beltrami con avvio del cantiere nell’estate 2024.

Il ponte sul Po che collega il Piacentino al Cremonese è infatti di proprietà di Anas spa da aprile 2021, ma, essendo stato percepito il finanziamento prima del passaggio di competenze del ponte, con Anas spa si era convenuto che l’Ente di Corso Garibaldi si occupasse comunque della gestione di tali fondi.

Attualmente sono in corso i lavori di sostituzione delle estremità dei traversi della struttura portante (56 traversi), avviati nei mesi scorsi: interventi che non interferiscono con la circolazione stradale e che proseguiranno fino al prossimo autunno.

Modifiche in corso d’opera

Rispetto alle previsioni progettuali originarie, era emersa la necessità di introdurre delle modifiche in corso d’opera. Più precisamente, era nata l’esigenza di rivedere l’esecuzione degli interventi di rinforzo dei nodi di connessione dei traversi secondari al fine di conseguire il superamento delle condizioni di maggior degrado. Con revisione anche delle modalità e dei tempi di intervento sulla riqualificazione del piano viabile.

Il tema era stato illustrato nell’incontro avvenuto in via telematica lo scorso marzo tra la Provincia di Piacenza, la Provincia di Cremona e i Comuni di Cremona, Castelvetro e Monticelli: in quella sede la Provincia aveva illustrato il suo cronoprogramma rispetto alla tipologia di lavori fino a quel momento prevista, prevendendo dal 15 maggio al 15 settembre le operazioni sulla pavimentazione con relativa istituzione del senso unico alternato e non della chiusura totale della circolazione.

Le preoccupazioni delle istituzioni

Le istituzioni riunite al tavolo avevano però sollevato preoccupazioni rispetto a questa previsione, chiedendo la gratuità dell’autostrada, altri sistemi di mitigazione degli impatti e di conoscere modalità e tempi anche del lavoro di competenza Anas.

La Provincia di Piacenza e la Provincia di Cremona avevano quindi convenuto con il resto degli enti presenti alla riunione di coinvolgere le Prefetture di Piacenza e di Cremona per un coordinamento della messa in sicurezza e riqualificazione del ponte di Castelvetro, in vista di un tavolo prefettizio che includesse Anas, forti della positiva esperienza vissuta dal territorio in occasione dei lavori presso il ponte sul Nure, cantiere complesso nel quale il ruolo di coordinamento svolto dalla Prefettura di Piacenza è stato fondamentale e coralmente apprezzato.

I presidenti delle Province si sono pertanto mobilitati, contattando le Prefetture che in queste settimane hanno portato avanti le interlocuzioni necessarie, in particolare con Anas, proprietaria del ponte.

A seguito delle interlocuzioni con Anas, rispetto al progetto presentato a marzo, l’intervento della Provincia di Piacenza, quindi, proseguirà con lavorazioni che non avranno alcuna interferenza con la circolazione stradale.

‹‹Ringrazio la Prefettura di Piacenza nella persona del Prefetto Patrizia Palmisani per l’impegno profuso in queste settimane, in particolare nell’interfacciarsi con Anas – dichiara Monica Patelli, presidente della Provincia di Piacenza -: continua l’impegno della Provincia a ridurre i disagi legati ai cantieri stradali pur nella consapevolezza che certi interventi di manutenzione non possono essere rimandati››.

Murelli: “Grazie a Salvini e Anas. Ora tavolo urgente per valutare impatti su imprese e territorio”

«Desidero innanzitutto ringraziare il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, per l’attenzione dimostrata al ponte di Castelvetro, una infrastruttura strategica, così come rivolgo un sincero ringraziamento ad ANAS per il lavoro tecnico e l’impegno messo in campo», dichiara la senatrice della Lega, Elena Murelli. La senatrice, inoltre, rilancia la necessità di un confronto strutturato: «Chiedo l’istituzione di un tavolo con tutti gli attori coinvolti – istituzioni locali, Anas, associazioni di categoria e rappresentanti delle imprese – per condividere dati, criticità e soluzioni. Serve un approccio coordinato per tutelare il tessuto produttivo e garantire tempi certi sugli interventi».

A seguito dell’incontro svoltosi nella serata di ieri con Confesercenti sul ponte di Castelvetro, Murelli interviene per fare il punto su una situazione che continua a destare forte preoccupazione tra operatori economici e cittadini.

Il ponte sul fiume Po tra Castelvetro Piacentino e Cremona, lungo la S.S. 10 “Padana Inferiore”, rappresenta un’infrastruttura storica di primaria importanza per i collegamenti tra Emilia-Romagna e Lombardia. Si tratta di un’opera lunga circa 960 metri, articolata in 12 campate, di cui una parte risalente alla fine dell’Ottocento (1890) e una parte ricostruita nel secondo dopoguerra (1946).

Attualmente il ponte è soggetto a limitazioni di carico pari a 20 tonnellate, misura che incide in modo significativo sul traffico pesante e sulle attività economiche dell’area.

«Dalle informazioni acquisite emerge con chiarezza che sono in corso interventi di rinforzo strutturale sulle parti più ammalorate, con una revisione progettuale resa necessaria da condizioni di degrado più gravi del previsto», prosegue Murelli.

Parallelamente, è già finanziato un intervento da circa 8,5 milioni di euro, che sarà realizzato da Anas al termine dei lavori attualmente in capo alla Provincia di Piacenza. L’obiettivo è quello di riportare progressivamente la capacità di carico del ponte agli standard previsti dal Codice della Strada, pari a 44 tonnellate.

Resta tuttavia evidente la necessità di un intervento più ampio e definitivo di riqualificazione complessiva dell’infrastruttura, che includa il rifacimento della soletta, delle pavimentazioni, l’adeguamento delle barriere di sicurezza e ulteriori opere per garantire la durabilità nel tempo. Il fabbisogno complessivo stimato per tali interventi è di circa 12 milioni di euro.

«Le limitazioni attuali stanno già producendo effetti concreti e pesanti su imprese, trasporti e lavoratori. Tuttavia, si registra una situazione paradossale e inaccettabile: mezzi pesanti con tonnellaggio superiore ai limiti consentiti continuano comunque a transitare, preferendo rischiare e pagare eventuali sanzioni pur di non fermare l’attività. Una dinamica assolutamente assurda, che mette seriamente a rischio l’integrità dell’infrastruttura e, soprattutto, la sicurezza dei cittadini», sottolinea la senatrice.

«Il ponte di Castelvetro è un nodo strategico per il nostro territorio: dobbiamo lavorare insieme per restituirgli piena funzionalità, senza lasciare sole le comunità e le imprese che ogni giorno ne subiscono le conseguenze», conclude Murelli.

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