Piacenza Expo torna a misurare l’impatto socio-economico generato dall’attività fieristica a favore del territorio piacentino. Un’analisi accurata, scientifica e approfondita, realizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore attraverso la collaborazione di due distinti centri di ricerca – il Laboratorio di Economia Locale e Res Hub – attraverso il lavoro di un gruppo coordinato dal prof. Paolo Rizzi e composto da Arianna Molinaroli, Pietro Spezia e Riccardo Torelli.
“La ricerca ha fatto emergere dei risultati molto soddisfacenti sia dal punto di vista economico, con l’indotto a 51 milioni di euro, ma anche qualitativi perché è stata condotta un’indagine anche sui servizi che offre Piacenza Expo e sulla sostenibilità. Quindi, sia dal punto di vista economico e qualitativo sono emersi dei risultati molto soddisfacenti. Piacenza Expo ha un’attrattività molto importante per il territorio e anche una fidelizzazione molto alta. Molto importante è stato anche il contributo dei Geofluid, rassegna che ha una rilevanza internazionale”, commenta Arianna Molinaroli, tra i responsabili dello studio.
La ricerca, realizzata sulla base di un’analisi di Prometeia, fotografa il settore fieristico piacentino che – in linea con il mercato nazionale – ha vissuto negli ultimi due anni un ciclo di consolidamento e rilancio, superando definitivamente i livelli pre-pandemia e rafforzando il proprio ruolo come leva strategica per l’economia del territorio. Nel recente contesto di crescita diffusa, Piacenza Expo si conferma – sulla base dei dati emersi dalla ricerca – un moltiplicatore di business capace di generare ricadute significative sul territorio, coinvolgendo un indotto sempre più ampio e diversificato.
LA RICERCA – I DATI PRINCIPALI
Negli ultimi anni Piacenza Expo ha dimostrato una notevole capacità di crescita e resilienza, affermandosi come uno dei poli fieristici più dinamici a livello territoriale. Il 2025 segna un anno record, con un incremento del +40% di visitatori ed espositori rispetto al 2015.
Dopo il crollo legato alla pandemia, il sistema ha registrato una ripresa significativa, raggiungendo 174.000 partecipanti e superando i livelli pre-crisi. Questo andamento evidenzia non solo una ripartenza, ma un rafforzamento strutturale dell’attività fieristica.
“E’ la dimostrazione che la fiera, gestita in un certo modo, capita e interpretata nel modo giusto, è un volano per l’economia di tutto il nostro territorio. Sono molto contento, soddisfatto e orgoglioso di questo lavoro che ho condiviso con tutti i miei collaboratori, veramente ottimi collaboratori. Un ringraziamento naturalmente ai soci che hanno sempre creduto nel mio lavoro, mi hanno sempre sostenuto e appoggiato nei momenti difficili, ma soprattutto hanno cercato di condividere con me i progetti che ci hanno portato a questo risultato”, commenta Giuseppe Cavalli, presidente di Piacenza Expo.
“Dati che, interpretati nel modo giusto, torneranno molto comodi a tutte quelle che sono le istituzioni, aziende, associazioni di categoria, che potranno sfruttarli per fare anche progetti, ma soprattutto anche strategie di mercato per il nostro territorio”.
Un modello basato su relazioni e comunità
Piacenza Expo non si configura più come semplice spazio espositivo, ma come una vera e propria piattaforma relazionale, capace di mettere in connessione imprese, istituzioni e territorio.
La crescita riguarda sia i visitatori sia gli espositori:
- i visitatori mostrano una ripresa più rapida post-pandemia
- gli espositori confermano una crescita più strutturale e stabile
Questo doppio trend rafforza il ruolo culturale ed economico dell’ente nel sistema locale.
Il caso Geofluid: un esempio di eccellenza
Tra le manifestazioni di punta emerge Geofluid, evento internazionale dedicato alle tecnologie del sottosuolo.
L’edizione 2023 ha registrato:
- 3.445 presenze di standisti in quattro giorni
- forte partecipazione internazionale
- elevato livello di specializzazione tecnica
L’evento genera anche ricadute dirette sul territorio:
- il 95% dei partecipanti pernotta a Piacenza
- permanenza media: 3,1 notti
- spesa giornaliera: circa 154 € pro capite
Geofluid dimostra come eventi verticali e altamente specializzati possano generare un forte impatto economico e reputazionale.
Il report completo a questo link: https://www.piacenzaexpoperilterritorio.it
L’impatto economico: numeri e dinamiche
La spesa dei visitatori
Nel 2025 la spesa media giornaliera di un visitatore è pari a 181,43 €, più che quadruplicata rispetto al 2014.
Le principali voci di spesa:
- trasporti per raggiungere Piacenza: 32,6%
- vitto: 28,2%
- alloggio: 21,7%
- prodotti tipici e altri servizi: quota minore
I visitatori stranieri registrano una spesa ancora più elevata, segno della crescente attrattività internazionale.
La spesa degli espositori
Gli espositori generano una spesa media giornaliera ancora più alta: 259,50 € pro capite.
In questo caso incidono maggiormente:
- trasporti (37,5%)
- alloggio (35,8%)
- vitto (21,2%)
Questo dato evidenzia come gli espositori rappresentino una leva economica particolarmente rilevante per il territorio.
L’indotto complessivo
La spesa diretta complessiva generata dalle attività fieristiche è pari a circa 21,2 milioni di euro.
Applicando i moltiplicatori economici:
- impatto totale stimato: oltre 50,6 milioni di euro
- suddiviso in:
- 20,1 milioni diretti
- 16,9 milioni indiretti
- 13,6 milioni indotti
Anche sul piano occupazionale i numeri sono significativi:
- circa 377 posti di lavoro attivati
- 222 diretti
- 86 indiretti
- 69 indotti
Effetti sul turismo locale
Le manifestazioni fieristiche incidono in modo rilevante sul turismo cittadino:
- oltre 172.000 visitatori generano circa 37.000 pernottamenti
- rappresentano il 17% delle presenze turistiche totali del Comune
Inoltre:
- l’11% degli introiti della tassa di soggiorno deriva direttamente dalle fiere
- Piacenza Expo contribuisce a oltre metà del turismo provinciale
Un pubblico fortemente radicato ma in evoluzione
Dal punto di vista dei visitatori:
- il 58% proviene dalla provincia di Piacenza
- il 42% arriva da fuori territorio, con una quota crescente nazionale e internazionale
Questo equilibrio tra radicamento locale e apertura esterna rappresenta uno degli elementi chiave del successo del sistema fieristico.
Conclusione
Piacenza Expo si conferma come un motore di sviluppo territoriale, capace di generare valore economico, occupazionale e sociale.
La sua evoluzione da semplice spazio espositivo a piattaforma relazionale, unita alla capacità di attrarre eventi specializzati e pubblico qualificato, la rende un attore strategico per il futuro del territorio.
LA PRESENTAZIONE
È di oltre 50 milioni di euro – 50,6, per l’esattezza – l’indotto complessivo prodotto dall’attività fieristica di Piacenza Expo a favore del territorio piacentino. È uno dei dati più significativi emersi dalla ricerca realizzata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore – con un gruppo di lavoro coordinato dal prof. Paolo Rizzi e composto dai ricercatori Arianna Molinaroli, Pietro Spezia e Riccardo Torelli – presentata oggi a Piacenza Expo di fronte a una nutrita platea composta da rappresentanti di enti e istituzioni, associazioni di categoria del territorio ma anche alcuni studenti dell’Istituto Raineri-Marcora.
I dati, elaborati sulla base di interviste realizzate tra ottobre 2025 e marzo 2026 tra visitatori ed espositori di Piacenza Expo, hanno evidenziato in maniera inequivocabile “il ruolo della società fieristica di Le Mose come motore economico e culturale di primo piano – ha commentato il prof. Rizzi – per il territorio piacentino. Tutti gli operatori hanno valutato molto positivamente i servizi di Piacenza Expo che, grazie ai suoi eventi fieristici, rappresenta da sola il 18% dei flussi turistici nella nostra provincia. Sul territorio c’è una collaborazione virtuosa, attraverso Piacenza Expo, tra istituzioni e associazioni di categoria, un vanto che molti altri territori ci invidiano”.
I dati sono stati illustrati da Arianna Molinaroli e da Pietro Spezia che hanno sottolineato innanzitutto “il notevole aumento di presenze, cresciute negli ultimi dieci anni del 40% con i 174.000 del 2025 tra visitatori ed espositori.
I dati sull’impatto generato a favore del territorio sono stati calcolati secondo un modello elaborato da Prometeia, che ha stimato una spesa media giornaliera di 181,43 euro per i visitatori e di 259,50 per gli espositori per una spesa diretta totale, annua, di 21,173 milioni di euro. A questo dato si aggiunge quello sull’impatto indiretto – generato dalle aziende fornitrici delle imprese turistiche – pari a 16,9 milioni di euro, e l’impatto indotto – generato dai consumi derivanti dai redditi degli addetti delle imprese attivate direttamente e indirettamente – che ammonta a 13,5 milioni di euro per un totale che è di 50,6 milioni di euro”.
Tra i dati emersi dalla ricerca dell’Università Cattolica anche quello relativo all’aspetto occupazionale; l’attività fieristica di Piacenza Expo, infatti, attiva complessivamente 377 posti di lavoro sul territorio piacentino. Positivi anche i dati relativi al gradimento espresso dagli intervistati, sia per i servizi e le strutture di Piacenza Expo (oltre l’80%) sia per le eccellenze piacentine: 85,1% per l’enogastronomia, il 73,9% per l’accoglienza, il 53% per le bellezze del territorio.
“In questi ultimi 20 anni – ha detto il Direttore di Piacenza Expo, Sergio Copelli – la fiera è cresciuta tantissimo, producendo ricchezza e indotto a favore del territorio come nessuno si sarebbe aspettato. Siamo partiti con poche fiere e tanto spazio a disposizione, oggi abbiamo il problema contrario. Occorrono investimenti per ridare impulso a tutto il comparto in cui la fiera è inserita, e i dati di questa ricerca suggeriscono di imboccare questa strada”.
La chiosa dell’incontro – aperto dall’Assessore al Bilancio del Comune di Piacenza, Gianluca Ceccarelli, che ha elogiato Piacenza Expo per i benefici apportati alla crescita del territorio, e concluso dall’intervento del Presidente della Provincia di Piacenza, Monica Patelli, che ha sottolineato il ruolo strategico e la capacità di creare indotto e relazioni della fiera – è stata fratta dal Presidente della società fieristica Giuseppe Cavalli.
“Ho sempre definito Piacenza Expo la portaerei del territorio, e questi dati lo confermano inequivocabilmente. La ricerca dell’Università Cattolica evidenzia che ogni euro investito nella nostra attività fieristica, genera venti euro a beneficio del nostro territorio e di tutti i comparti del sistema economico-produttivo, un fattore moltiplicativo rilevante figlio dell’encomiabile lavoro di tutta la nostra struttura operativa, del dialogo costruttivo con tutti i nostri soci e anche dell’impegno di tutti i componenti del Consiglio di amministrazione. Ringrazio il prof. Rizzi e i ricercatori che hanno lavorato a questo studio, per averci aiutato a far emergere in modo ancora più evidente le potenzialità e il valore di questa eccellenza piacentina”.



Iscriviti per rimanere aggiornato!
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
