Valorizzare l’identità del territorio, puntare sulle eccellenze locali e promuovere un modello di sviluppo turistico sostenibile. Sono questi i pilastri di “Piacenza Nexus – Piano di marketing territoriale strategico per il turismo”, presentato oggi nella cornice della Sala dei Teatini e curato da Fondazione Promo PA, il cui presidente Gaetano Scognamiglio ne ha illustrato contenuti e finalità insieme al professor Ermanno Bonomi, docente di Sociologia e Antropologia del Turismo all’Università di Pisa.
Il progetto
Il progetto, seguito passo dopo passo dalla sindaca Katia Tarasconi, dall’assessore a Cultura e Turismo Christian Fiazza e dall’assessore al Marketing Territoriale Simone Fornasari, nonché dal direttore generale dell’ente Luca Canessa – intervenuti oggi sul palco dell’ex chiesa di San Vincenzo – scaturisce da un articolato percorso conoscitivo del contesto locale.
Obiettivo, analizzare e potenziare i fattori di attrattività di Piacenza, individuando i punti di forza e la connotazione identitaria del territorio, per delineare progetti e strategie mirati a far conoscere il patrimonio artistico, storico, paesaggistico di città e provincia.
Un approfondimento a 360 gradi
Un approfondimento a 360 gradi, condotto guardando all’evoluzione di un mercato turistico globale in cui Piacenza possa proporsi come meta ideale per il turismo esperienziale, lento e sostenibile, distinguendosi come una destinazione autentica, non ancora condizionata dalle problematiche legate a “overtourism” o sovraesposizione.
Al contrario: un territorio da scoprire e intorno al quale costruire un marchio di qualità che si leghi sia all’unicità di alcuni “tesori” da valorizzare e promuovere anche in ambito internazionale – dal Fegato Etrusco al “Ritratto di Signora” di Gustav Klimt, dalle origini della “Madonna Sistina” di Raffaello a capolavori come il “Tondo” di Botticelli ed “Ecce Homo” di Antonello Da Messina – sia alle bellezze naturalistiche del paesaggio fluviale e delle vallate circostanti, tra borghi e colline.
Un percorso partecipato e condiviso
“È stato fondamentale che questo percorso fosse partecipato e condiviso” sottolinea l’Amministrazione, ripercorrendo le occasioni di dialogo e confronto con associazioni di categoria, guide turistiche, operatori del settore ricettivo, alberghiero e della ristorazione, per oltre trenta incontri con stakeholder territoriali le cui osservazioni sono state raccolte, documentate e integrate con analisi dettagliate sotto il profilo socio-economico, del marketing, dell’accessibilità e della competività: “Solo attraverso il coinvolgimento diretto di tutte le realtà attive nel settore è possibile costruire una strategia efficace per la valorizzazione del “bello” che Piacenza ha da offrire”.
Il documento traccia dunque una rotta chiara: investire sull’identità e sulla qualità dell’offerta per posizionare Piacenza come una meta del turismo culturale ed esperienziale: dalla valorizzazione dell’enogastronomia al coinvolgimento del pubblico dei grandi eventi, delle manifestazioni fieristiche e degli studenti universitari, come primi ambasciatori della città. Piacenza Nexus rappresenta così una base fondamentale per il dossier di candidatura di Piacenza Capitale della Cultura 2033, integrando la valorizzazione culturale e lo sviluppo turistico sostenibile in un’unica strategia coerente.
IL FEGATO ETRUSCO VERSO UNA DELLE PIÙ IMPORTANTI MOSTRE INTERNAZIONALI SUGLI ETRUSCHI
Sarà il celebre Fegato di Piacenza, reperto etrusco unico al mondo e simbolo della città, uno dei protagonisti della mostra internazionale “The Etruscans: From the Heart of Ancient Italy”, in programma dal 2 maggio al 20 settembre 2026 al Legion of Honor Museum di San Francisco.
Valorizzare le nostre eccellenze
«Portare a San Francisco il Fegato di Piacenza significa portare nel mondo una delle testimonianze più importanti della nostra storia e della civiltà etrusca» ha sottolineato la sindaca Katia Tarasconi, che sarà presente all’inaugurazione ufficiale della mostra, il prossimo 30 aprile, insieme al direttore dei Musei civici di Palazzo Farnese Antonio Iommelli. «È una scelta precisa – ha proseguito la sindaca – La scelta è valorizzare le nostre eccellenze e far conoscere Piacenza su palcoscenici internazionali, come abbiamo già fatto in altre occasioni. Non è solo una mostra, ma un’operazione che contribuisce a costruire il posizionamento della nostra città a livello globale».
L’annuncio
L’annuncio è stato fatto dalla sindaca Tarasconi durante il suo intervento che ha concluso l’evento di presentazione di Piacenza Nexus, il Piano di marketing territoriale del Comune di Piacenza, oggi pomeriggio alla Sala dei Teatini. E sempre il quel contesto la prima cittadina ha spiegato che l’Amministrazione comunale «sta lavorando affinché a breve possa concludere una operazione di mutuo a tasso agevolato per due milioni di euro per rendere il Palazzo Farnese un Museo sempre più di carattere internazionale».
La rilevanza dell’operazione
Tornando al Fegato di Piacenza che vola in California, la sindaca Tarasconi ha sottolineato la straordinaria rilevanza del prestito: il Fegato di Piacenza, conservato a Palazzo Farnese e ritrovato nel territorio di Gossolengo, non è mai uscito dalla città dal 1877. La sua presenza negli Stati Uniti rappresenta quindi un evento eccezionale, inserito in un progetto espositivo di altissimo livello che riunisce circa 150 opere provenienti da una trentina di musei, configurandosi come una delle più importanti mostre mai realizzate sugli Etruschi fuori dall’Italia.
Reperto fondamentale per la comprensione della religione etrusca e delle pratiche divinatorie, il Fegato di Piacenza è considerato un elemento chiave per la lettura complessiva della civiltà etrusca. La sua partecipazione alla mostra contribuisce in modo decisivo a completare il racconto scientifico dell’esposizione, curata da Renée Dreyfus, figura di riferimento a livello internazionale.
Il prestito si inserisce in un quadro di collaborazione istituzionale che ha visto un ruolo determinante del Ministero della Cultura, in particolare del Direttore Generale Musei Massimo Osanna.
Piacenza sempre più internazionale
L’iniziativa assume un valore che va oltre il piano culturale e scientifico, configurandosi come un’importante operazione di posizionamento internazionale per la città. Portare a San Francisco uno dei reperti più significativi al mondo per la conoscenza della civiltà etrusca significa infatti promuovere Piacenza e le sue eccellenze su un palcoscenico globale.
Una strategia che l’Amministrazione comunale sta portando avanti con determinazione, nella convinzione che la valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e archeologico rappresenti una leva fondamentale per lo sviluppo e l’attrattività del territorio. Un percorso già avviato con esperienze di rilievo internazionale, come la recente esposizione del “Ritratto di Signora” di Klimt a Seoul, e che oggi trova una nuova, significativa tappa.
Non solo una mostra, dunque, ma un’azione concreta per portare sempre più in alto il nome di Piacenza nel mondo, attraverso le sue eccellenze.
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