Nella seduta di mercoledì del Consiglio provinciale, il consigliere provinciale Massimiliano Morganti, esponente di Fratelli d’Italia, ha illustrato nelle comunicazioni un’interrogazione a risposta scritta depositata nella mattinata medesima in merito alla localizzazione del nuovo ospedale HUB provinciale nell’area “Farnesiana–PEP” (Area 5).
L’iniziativa nasce dalla volontà di approfondire, in una fase ancora strategica del procedimento, gli aspetti legati all’impatto viabilistico e territoriale di un’infrastruttura destinata a servire l’intera provincia di Piacenza.
LA NOTA DI MORGANTI
“Ho voluto portare questa interrogazione anche nelle comunicazioni – ha spiegato Morganti – perché si tratta di una questione attuale e concreta, che non intende essere polemica ma costruttiva. L’obiettivo è acquisire elementi utili e documentazione che consentano una valutazione piena e consapevole delle ricadute sul territorio”.
Nel suo intervento, il consigliere del partito di Giorgia Meloni, ha ripercorso la cronistoria della scelta localizzativa, ricordando come inizialmente fosse stata individuata un’area esterna alla tangenziale, per poi giungere, a seguito di un percorso tecnico-amministrativo sviluppato tra Comune di Piacenza e Regione Emilia-Romagna, alla preferenza per l’Area 5, situata all’interno del perimetro urbano.
“Stiamo parlando di un ospedale HUB – ha sottolineato Morganti – che, pur sorgendo nel capoluogo, sarà il punto di riferimento per tutti i poli ospedalieri e per i cittadini dell’intera provincia. È quindi evidente che le scelte localizzative non possono prescindere da una valutazione complessiva dell’accessibilità, soprattutto per chi vive nelle vallate e nei comuni più distanti”.
Il consigliere di Fratelli d’Italia ha evidenziato come l’area individuata sia già oggi interessata da un significativo carico di traffico, aggravato anche da criticità strutturali legate alla conformazione urbana e alla presenza di aree non attraversabili.
“Basta poco per mandare in sofferenza un intero comparto della città – ha osservato – e lo abbiamo visto anche recentemente con modifiche limitate alla viabilità. Immaginare l’insediamento di una struttura ad altissima attrattività come un ospedale senza una preventiva e approfondita analisi dei flussi rischia di generare criticità rilevanti”.
Morganti ha quindi posto l’accento sul ruolo della Provincia, chiamata a rappresentare gli interessi di tutti i 46 Comuni del territorio.
“La Provincia deve essere protagonista di questa partita – ha dichiarato – rappresenta la casa dei Comuni e ha il dovere di farsi carico anche delle esigenze dei territori più periferici, dove già oggi raggiungere il capoluogo può richiedere tempi molto lunghi, soprattutto per una popolazione mediamente più anziana».
Infine, l’esponente di Fratelli d’Italia ha ribadito il senso dell’iniziativa: “Non si tratta di mettere in discussione procedure già avviate, ma di accompagnarle con il massimo livello di consapevolezza possibile. Le scelte che si compiono oggi avranno effetti per i prossimi venti o trent’anni: proprio per questo è necessario approfondire ogni aspetto, a partire da quello viabilistico, nell’interesse dell’intera comunità provinciale” ha concluso Morganti.
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