La mostra “I Gesti delle Emozioni”, dal 29 aprile al 16 maggio alla Galleria d’Arte Rosso Tiziano.
La mostra, che sarà inaugurata il 27 aprile alle ore 17.30, fuoriesce dalla definizione canonica di “mostra”, ponendosi piuttosto come un evento nel quale l’opera d’arte funge da pretesto e punto d’avvio per una discussione più ampia.
In particolare, il tema è quello dei sensi e del valore che vi attribuiamo nell’esperienza di tutti i giorni. Per questa ragione, momento centrale dell’esposizione saranno i tre eventi a corredo, inseriti nella rassegna dei Giovedì della Rosso Tiziano: il 30 aprile alle 17 – in collaborazione con l’Unione Ciechi e Ipovedenti di Piacenza – ci troveremo in Galleria per degustare il the, esplorandone il gusto ed immergendoci appieno nella consuetudine – e nella cerimonia – del the.
Il 7 maggio alle 17 sarà invece il turno dell’olfatto: l’incontro verterà sul profumo e coinvolgerà l’esperta Linda Tibaldi, guida del nostro secondo viaggio sensoriale.
Infine, il 14 maggio alle 17 assisteremo ad un momento musicale con Marco Strinati accompagnato, tra le note di Bach e Verdi, dalle letture di poesie a cura di Anna Boeri.
Tra gli artisti coinvolti nella mostra, Maria Grazia Soldati: pittrice dalle varie sfumature, presenta dipinti con soggetti fantastici e naturalistici, immersi in un immaginario intimo e coinvolgente. Le opere di Donatella Gandini si contraddistinguono, invece, per la particolarissima tecnica: l’artista reinterpreta la tessera musiva bizantina attraverso l’utilizzo degli strass in cristallo e dei brillantini in plastica lucida. L’abbondante oro diventa protagonista, una fonte di luce che avvolge le figure in uno spazio senza tempo. Seguono le creazioni di Barbara Graviani, realizzate con vari metalli – quali argento e bronzo – lavorati attraverso tecniche diverse, come forgiatura dei metalli, sbalzo, cesello e cera persa, ed impreziositi con pietre (giada, quarzo …). Chiudono l’esposizione le opere di Carlo Piazza, realizzate attraverso una paziente lavorazione del legno, e quelle di Anna Boeri, che unisce sapientemente le sue doti di fotografa e poetessa mediante l’esposizione di pannelli in bianco e nero che accostano – per l’appunto – poesia e fotografia, in un’armoniosa commistione. A completare la selezione, una serie di fotografie a colori.
Particolarità ulteriore della mostra è l’allestimento: se nelle collettive tradizionali si preferisce una netta distinzione tra lo spazio di un artista e quello di un altro, assistiamo qui ad una disposizione intervallata: le opere si alternano in una sequenza non lineare, per creare un’esperienza variegata e multiforme.
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